Istruzioni per l’uso dello zafferano in pistilli

  1. Mettere in una tazzina poca acqua molto calda e i pistilli (stimmi). Al posto dell’acqua si può usare anche brodo o latte.
  2. Coprire e lasciare in infusione per almeno 15 minuti; l’acqua si colorerà di giallo intenso.
  3. Versare tutto nella vostra ricetta, se possibile a fine cottura per non far cuocere lo zafferano.

Se non usato subito, l’infuso si può conservare fino a 48 ore in frigorifero. Le dosi necessarie dipendono dalla ricetta; ad esempio, per un buon risotto consigliamo 0,3 grammi per 4-6 persone.

Per approfondire:

  • Non far cuocere lo zafferano insieme alla pietanza. Molto meglio aggiungerlo a fine cottura per esaltarne il gusto.
  • Se avete tempo, prolungate il periodo di infusione fino a un paio d’ore, affinché le proprietà organolettiche vengano rilasciate al meglio.
  • Stemperare lo zafferano direttamente in brodo caldo, se dovete fare un risotto alla milanese o un’altra ricetta che lo prevede; eviterete così di annacquare il vostro piatto.
  • L’infusione nel latte consente di sprigionare al meglio l’aroma dei pistilli di zafferano. Se, ad esempio, dovete fare un sughetto ricotta e zafferano o una crema, allora è il latte la soluzione migliore per usare i vostri stimmi.
  • Siccome l’infusione dura a lungo, l’ideale sarebbe tenere caldo il liquido in cui stemperiamo i pistilli, sempre caldo ma mai bollente. Potete tenere la tazzina a bagnomaria in acqua calda, attenzione però a non portare in ebollizione.
  • Quando l’infuso è pronto versatelo tutto, pistilli compresi. Darete così, anche esteticamente, un valore aggiunto al vostro piatto con il rosso degli stimmi.